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GLI ESUBERANTI
Un uomo senza lavoro può arrivare a regredire fino a tornare una scimmia? Sembra questo il suggestivo interrogativo da cui prende il via “Gli esuberati”, romanzo a fumetti pubblicato in Italia da Feltrinelli (82 pagine, 12 euro e 91 centesimi).
Sceneggiato da Daniel Pennac, scrittore francese famoso anche in Italia per la saga del signor Malaussene, e disegnato da Jacques Tardi (una celebrità in Francia, da noi praticamente sconosciuto), “Gli esuberati” è un poliziesco atipico e metaforico, ambientato a Parigi tra le gabbie dello zoo cittadino, un commissariato di quartiere, una galleria d’arte e un insieme di strade affollate da una umanità varia e vera, alle prese con i problemi di tutti i giorni (piccoli, grandi, enormi).
Chi è il misterioso “disoccupato” chiuso nella gabbia vicina a quella delle scimmie? Perché viene improvvisamente trovato morto? Come ragionano imprese e capi del personale? Quale realtà tende a raccontare la televisione? Come funziona il mercato dell’arte? Ne uccide di più il profitto ad ogni costo o la voglia di vendetta?
Rispondere a una sola di queste domande toglierebbe gusto alla lettura. E questo sarebbe un vero peccato, perché “Gli esuberati” è un racconto sincero, ben disegnato e intelligentemente immerso nella realtà di oggi. Buona lettura.
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